Venezia, barca si schianta sulla diga del Lido: tre morti, tra cui il pilota Fabio Buzzi

Un terribile incidente nautico è avvenuto ieri sera a Venezia e purtroppo il bilancio è molto grave. Si parla di tre persone morte ed una quarta rimasta ferita. Stando alle prime informazioni che sarebbero state riferite dai vigili del fuoco, sembra che uno scafo offshore sarebbe finito contro la diga di San Nicoletto ed in questo schianto purtroppo tre occupanti della barca sono deceduti. Sul posto, nel giro di pochi istanti si trovano i vigili del fuoco e mezzi della Capitaneria di Porto. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 21 e molto probabilmente l’equipaggio è stato tradito dal buio e dalla velocità, non accorgendosi che stava per finire contro la diga posta di fronte alla bocca di porta tra il Lido e Punta Sabbioni. Lo schianto è stato davvero terrificante e l’allarme immediato.

Due persone sarebbero decedute nello scafo che è praticamente affondato nel giro di pochissimi istanti. Poi ci sarebbe una terza persona rimasta ferita ed un disperso. Nonostante i vigili del fuoco abbiano lavorato nel buio più totale, sono riusciti a trovare in acqua il terzo corpo e si è iniziato a ricostruire la dinamica di un incidente che ha dell’incredibile. Le vittime sono due piloti di nazionalità inglese, oltre al progettista Fabio Buzzi. A restare anche ferito è Mario Invernizzi, già campione del mondo offshore e la conferma è arrivata da Giampaolo Montavoci, anche lui campione del mondo di motonautica e presidente della commissione nazionale offshore ed endurance.

Il gruppo stava cercando di battere il record Montecarlo-Venezia: 1200 miglia da coprire in meno di 18 ore e 32 minuti all’incredibile velocità media di 60-70 nodi. L’imbarcazione, molto potente tanto da essere definita un siluro,lunga una ventina di metri e con motori che permettono di raggiungere una modesta velocità, era partita da Montecarlo intorno alle ore 11 e come abbiamo visto, pare stesse battendo il record della traversata.

Incidente a Venezia, barca contro la diga di San Nicolò

Il mondo dello sport piange la perdita di Fabio Buzzi, il quale proprio il 12 luglio 2016 aveva stabilito il nuovo primato con il tempo di 22 ore, 5 minuti e 42 secondi. Il precedente primato invece pare fosse stato stabilito da Invernizzi,proprio nel 2011 con KeraKoll, un’imbarcazione da competizione. Invernizzi in quella circostanza aveva fermato il cronometro a 22 ore, 13 minuti e 17 secondi, con una media di 51 nodi. Solo dopo cinque anni, Buzzi aveva fatto meglio di 7 minuti e 35 secondi, utilizzando l’imbarcazione FB60 Ognitempo, lunga ben 18 metri e progettata per operazioni di salvataggio.