Pamela Prati la confessione hot su Mark Caltagirone: “Mi sono toccata”

Una nuova stagione televisiva in quasi tutte le emittenti comincia con il caso Mark Caltagirone. Dopo le dichiarazioni rilasciate da parte di Elina Michelazzo e Pamela Perricciolo, adesso è il turno di Pamela Patri ospite di Non è L’Arena.

Pamela Parti parla ancora di Mark Caltagirone

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto modo di leggere diverse notizie riguardanti il caso Mark Caltagirone che, in più occasioni, è stato oggetto di discussione nei salotti televisivi di Barbara D’Urso. Facciamo riferimento al fantomatico matrimonio che si sarebbe dovuto celebrare tra Pamela Prati e Mark Caltagirone, imprenditore italo albanese che in realtà non è mai esistito.

Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo in occasione della loro partecipazione a Live-Non è la D’Urso hanno difeso la loro verità, adesso invece è turno di Pamela Prati. La soubrette ospite di Non è L’arena a Massimo Giletti, sul fidanzato inesistente, dichiara: “Lui mi raccontava di aver avuto questa delusione da una donna, con cui aveva preso questo bambino in affido. Scriversi con me, invece, lo rendeva felice”.

Pamela Prati: la confessione hot

In occasione dell’intervista che Pamela Prati ha rilasciato a Massimo Giletti, ospite di Non è L’Arena, ha fatto leggere i messaggi che si scriveva con l’inesistente Mark Caltagirone su WhatsApp. Nel momento in cui il presunto fidanzato chiede “Ti sei toccata?”, lei senza nessuna esibizione risponde: “Sì. Mi sono toccata. Perché tu mi fai impazzire”.

Dopo aver letto i messaggi ad alta voce, in studio davanti al pubblico e milioni di italiani collegati in diretta, Pamela Prati dichiara: “Sono umana, i carnefici hanno colpito i miei punti deboli. Uscivo da una storia complicata e mi sono innamorata di quell’uomo, ero convinta esistesse, ci ho creduto fino alla fine. Capisco il vostro stupore, ma spero di dimostrarvi che io non ero complice di nessuno. Sono stata raggirata, forse incosciente e stupida, ma difendevo quel rapporto”.

Massimo Giletti: “Troppe cose non tornavano”

Il momento clou dell’intervista a Pamela Prati arriva con l’intervento di Massimo Giletti che, visibilmente arrabbiato, dichiara: “La critica che faccio il sistema è: è possibile che debba arrivare Roberto D’Agostino, è possibile che debba arrivare Fanpage? Chi ha gestito questa situazione secondo me aveva il dovere morale di andare a indagare su una vicenda del genere”.

Subito dopo attacca anche Donna Pamela e Eliana Michelazzo e conclude dicendo: “C’erano troppe cose che non tornavano. Ieri ho visto un’intervista della Perricciolo su Comingoon. Sapendo che avevo dei documenti, ha anticipato un po’ tutti e ha detto che la polizia ha fatto una perquisizione nella sua casa, dove viveva con la Michelazzo. Non si fa una perquisizione se non c’è un motivo, se per esempio non c’è una querela. Io e i miei c’eravamo già arrivati: questa perquisizione è stata fatta nel 2015. Un giornalista deve indagare su queste persone. Noi l’abbiamo fatto”.