1 maggio 2005, Ronaldinho regala un assist all’allora 17enne Leo Messi che realizza il suo primo gol in carriera; 1 maggio 2019, 14 anni dopo l’argentino mette a segno la sua rete numero 600 con la maglia del Barcellona.

Lo ha fatto nel migliore dei modi possibili e in un palcoscenico di assoluto prestigio: la punizione fantascientifica con cui ha steso Alisson e consegnato il 3-0 al Barça nella semifinale d’andata di Champions League contro il Liverpool è entrata già nella storia. Una conclusione pazzesca che ha mandato in visibilio milioni di appassionati in giro per il mondo.

600 gol col suo unico club in carriera, divisi in questo modo: 417 nel campionato spagnolo, 50 nella Coppa del Re, 13 in Supercoppa di Spagna, 112 in Champions League (compresi i 12 di quest’anno in 9 presenze), 3 in Supercoppa Europea, 5 nel Mondiale per Club. Superfluo sottolineare che la maggior parte di queste reti sia stata segnata di sinistro (491), 85 di destro, 22 di testa (compresa quella della finale Champions col Manchester United del 2009, a Roma), 1 di corpo e 1 di…mano. 14 anni di genio assoluto.