Marco Liorni torna a ItaliaSi con la Santarelli e Rita dalla Chiesa

Il conduttore Marco Liorni posa per i fotografi prima dell'inizio della trasmissione di Rai 1 ''La Vita in Diretta'' negli studi di via Teulada a Roma, 30 agosto 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI

Scalda i motori Marco Liorni. Il conduttore sta per concludere la sua avventura televisiva a Reazione a catena, il quiz preserale di Raiuno in onda fino al 22 settembre, ma è già al lavoro per ItaliaSì!, lo show del sabato pomeriggio di Raiuno, che riapre i battenti dal 14 settembre. «Mi ritroverete in una veste più gioiosa, meno istituzionale, anche se ItaliaSì! rimane comunque un programma di servizio di Raiuno che dà voce alle storie della gente comune», racconta il presentatore.

«Condurre Reazione a catena, in qualche modo, mi ha sbloccato. Un anno fa venivo da un’esperienza come La vita in diretta, meravigliosa e formativa, ma molto seria. Oggi ho acquisito maggiore leggerezza», aggiunge Liorni. Il volto Rai nella vita è sposato con Giovanna Astolfi, mentre in Tv ha due partner femminili: Elena Santarelli e Rita dalla Chiesa, ovvero le due Sagge del programma.
Marco, sei sempre circondato dalle donne: ma Giovanna non è gelosa?
«No, perché sa bene che è l’unica donna della mia vita. Ma se quest’anno, a ItaliaSì!, dovessi salire anche io sul podio, sarà sicuramente per gridare il mio amore per Giovanna. Mi supporta e… sopporta: le devo una dichiarazione in diretta».
Ci saranno novità importanti nello show?
«I nostri Saggi saranno supportati, in ogni puntata, da un quarto ospite noto, che  starà con noi e darà consigli a chi sale sul podio. E poi a- vranno una parte più attiva con i protagonisti delle nostre storie: li seguiranno anche fuori dallo studio e sarà tutto molto più dinamico».
Quali altre sorprese dobbiamo aspettarci?
«Una Rita dalla Chiesa scatenata. E una donna che mi sorprende: ne ha passate tante e ora vuole vivere intensamente. E pure Elena Santarelli, ora che è più serena per la salute del figlio, tirerà fuori la sua verve ironica. Lei ha una grandissima forza, ha raccontato la malattia del suo bimbo senza imbarazzi e ipocrisie. Poi vedrete Gianni Ippoliti in situazioni surreali».
Ti aspettavi la riconferma di questo programma, che all’inizio della scorsa stagione era partito un po’ in sordina?
«Sì, perché avevo ricevuto molti segnali positivi nel corso dell’anno, sia per i punti dello share in aumento sia dalla dirigenza, che ha apprezzato il programma e come trattiamo gli argomenti. Quella di ItaliaSì! è una fascia oraria complicata, andiamo in onda dopo una rubrica religiosa e abbiamo come competitor Verissimo e, spesso, le partite di campionato. Eppure siamo riusciti a portare avanti un programma che ora ha una sua identità: di intrattenimento, ma anche di servizio pubblico».
«La qualità è la cosa più importante»
Con Reazione a catena sei andato forte, hai battuto, in termini di ascolto, Gerry Scotti su Canale 5.
«Non mi focalizzerei solamente sullo share, ma sul fatto che il pubblico ha potuto scegliere tra due programmi nel preserale, su due diverse reti. Gerry è un mostro sacro ed è stato bravo a dare un’alternativa ai telespettatori. Alla fine quello che conta è fare show di qualità»