Poco più di un anno dopo la tragica morte di Davide Astori, è stata chiusa l’indagine portata avanti in questi mesi dalla Procura di Firenze. Alla fine risultato indagati, per omicidio colposo, due medici: si tratta di Francesco Stagno e Giorgio Galanti, direttori sanitari dell’Istituto di medicina dello sport di Cagliari e del Centro di riferimento di medicina dello sport dell’Aouc di Firenze Careggi.

Ci sarebbero state infatti delle violazioni nel protocollo per dare l’idoneità allo sport agonistico allo sfortunato Astori, anche se indipendenti dal volere dei due medici. Stagno, nel 2014, aveva rilasciato al ragazzo un certificato di idoneità nonostante nella prova di sforzo sia stato accertato che erano emerse due extrasistoli venticolari. Discorso simile per Galanti che per due anni ha rilasciato il già citato certificato d’idoneità nonostante alcune aritmie cardiache.

La morte di Astori è avvenuta per cardiomiopatia aritmogena diventricolare e i due avrebbero potuto sospendere l’attività agonistica del giovane, consentendogli di rallentare la malattia nello stadio iniziale tramite le opportune cure.