Evadere dagli eccessi, Roma alla caccia di normalità e risultati

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Roma, 16/12/2017. Roma-Cagliari

A Roma si vive di eccessi e si passa facilmente dall’esaltazione al baratro umorale più nero. Da Monchi a Di Francesco sono molti gli appelli a non alimentare simili comportamenti. Nonostante questo il “grigio” di Monchi sembra non emergere e la situazione sembra non cambiare.

La parabola del carro e del ridimensionamento

Agosto. La cessione di Antonio Rudiger fa scalpore e il carro, dall’entusiasmo per l’arrivo di Monchi, improvvisamente si svuota e viene accompagnato solo dalla parola vomitata “ridimensionamento”. Poi la vittoria di Bergamo, la sconfitta per 1-3 per mano dell’Inter e il pareggio fortunato per 0-0 contro l’Atletico Madrid. Il mormorio è incessante: avete visto? La Roma si è ridimensionata, bene che va è da 6°-7° posto a giocarsela per un posto in Europa League con Atalanta e Fiorentina! Poi una striscia lunghissima di risultati positivi, interrotti solo dalla sconfita contro il Napoli. Primi nel girone in Champions League ed è apoteosi: il carro è di nuovo pieno, il bel gioco di Di Francesco, Dzeko leader della squadra e Monchi ha creato una squadra completa! Ma l’eccesso, se positivo, esiste anche nella sua accezione negativa. Genoa, Chievo Verona, Torino, Juventus, Atalanta, il carro si inceppa inspiegabilmente e si inizia a svuotare. Torna di moda il ridimensionamento.

Superato il limite della decenza

Questa volta però si è andati oltre. Nell’arco di un mese, non solo il carro si è svuotato e la parola magica ‘ridimensionamento’ a ricominciato a rimbombare di bacheca in bacheca, di radio in radio. Ma la squadra spettacolare che ha conquistato il primo posto di Champions League ha lasciato il posto ad un’armata brancaleone da smantellare. TUTTI IN VENDITA! A Gennaio ci sono i saldi! Accorrete a Roma, Monchi svende tutti! Titoli di giornale imbarazzanti e dei giocatori della rosa attuale non si salva nessuno, chiunque è buono per fare bottino. Non ci siamo, non è così che funziona.

Anomalia Monchi e Di Francesco Super! 

Come detto nella giornata di ieri, l’intervento di Monchi è un’anomalia che sino ad oggi – in giro per il modno – si è visto davvero in poche occasioni. Il direttore sportivo costretto ad intervenire durante la conferenza del proprio allenatore per mettere a tacere vere e proprie ingiurie che non colpiscono solo i protagonisti come diretti interessati, ma quello che a molti sfugge è che il danno viene fatto alla nostra Roma. Ma se da un lato il danno è esterno, dall’altro è superbo Eusebio Di Francesco nello specificare alcuni aspetti fondamentali:  “Non mi piacciono tanto le parole, mi piacciono i fatti. In questo momento abbiamo fatto pochi fatti, o perlomeno abbiamo fatto un ultimo periodo in cui non abbiamo dimostrato di essere quelli che erano quei giocatori che hanno avuto un periodo ottimo in cui la squadra dava determinate sensazioni, le abbiamo un po’ smarrite e le dobbiamo ritrovare il prima possibile. Dobbiamo lavorare in questo senso e mi auguro e voglio essere determinato in questo, di riportare ad avere questo entusiasmo, noi dobbiamo trascinare i tifosi, non il contrario, perché sappiamo che il sostegno della gente, dei tifosi, come è stata l’ultima partita con l’Atalanta”.

Dunque una commistione di fattori esterni e interni che si intrecciano alla caccia dell’equilibrio e della normalità, in attesa dei risultati che sistemeranno tutto.

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